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Sergio Covelli ha vissuto cambiando innumerevoli professioni, recapiti ed epiteti tra Salerno, Cosenza, Catanzaro, Firenze, Lecce, Roma, Caracas, Salvador de Bahia, Buenos Aires e Montevideo.
Cresciuto musicalmente ascoltando i pesci del proprio acquario, tra il 1990 ed il 2003 è stato una delle menti della scena rock dei vari condomìni sparsi per il mondo in cui ha abitato, nonché cantante, paroliere e coproduttore artistico per 'Lobotomia' (un album) e 'Neganeura', (tre album e due compilation), compiendo una decennale attività concertistica. Nel frattempo, non contento di lavorare in gruppo, con il progetto personale 'Zeza', nel 2000, ha pubblicato un maxi-single elettrobeat per il mercato nord-europeo della musica elettronica. Laureatosi nel 1999 in Scienze Geologiche con tanto di pubblicazione su svariate riviste scientifiche ha presto capito che lo studio della Terra non sarebbe stata una passione duratura, così dopo incarichi da dirigente ripudiati all'apice del consenso, vari liberi professionismi ed aperture e chiusure di aziende dedite alla new economy, attualmente vive, tele-lavorando felice, tra le fatiscenti rovine romane della città eterna e gli altrettanto decrepiti palazzoni della Ciudad Vieja di Montevideo. E' appassionato di volo libero (ha volato per i club di parapendio 'Top Level' di Livorno e 'Uccellacci del Pratomagno' di Reggello), web design, viaggi (rigorosamente da solo ed in stile 'mochilero') e cappelli Borsalino. Ad oggi, tra gli innumerevoli deliri scritti, Sergio Covelli ha pubblicato due romanzi: 'Zero Resto' (dicembre 2006, Oppure Editore) - 'Senza padre e madre, né rimorsi' (marzo 2008, Edizioni Croce) ed una raccolta di versi sbandati e/o racconti ribaltati 'Sai che botta fa un TIR quando cappotta' (maggio 2009, Pecorenerecords). Si occupa anche di cinema e video, realizza cortometraggi e videoclips per conto proprio e scrive sceneggiature cinematografiche per la Seven Stars Pictures e per la Iguatemi Filmes. | ||||||||||||||
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